Lo avevamo detto da tempo: i conti del Comune non sono affidabili e, quando ci viene detto che non c'è cassa per finanziare i tanti interventi necessari o che bisogna aumentare le tasse per far fronte all'incapacità dei nostri amministratori di farci risparmiare, non c'è da crederci.
Nel nostro pezzo pubblicato il 16.5.2008
(clicca qui per rileggerlo) parlavamo diffusamente dei "residui attivi" del comune ed illustravamo, tra le altre, la vicenda di alcune ccoperative edilizie che, da quasi 20 anni, figurano fra i debitori del comune (quasi un miliardo di lire). Emblematico il caso di una di queste, la Comunal Domus (costituita in parte da dipendenti comunali), che vede fra i suoi organi il dirigente stesso di ragioneria del Comune (colui che dovrebbe attivarsi - anzi, avrebbe in tutti questi anni dovuto attivarsi - per il recupero delle somme).
La cosa strana è che queste cooperative sono per lo più già liquidate (come dimostra una visura della camera di commercio acquisita dal revisore dei conti Giuseppe Semeraro) e questo significa che le possibilità di recupero sono seriamente scemate.
ORA ARRIVA ANCHE LA CORTE DEI CONTI
Interessata della vicenda, la Corte dei Conti ha avviato un'indagine che ha ora fatto registrare un clamoroso colpo di scena.
Con una nota del 20 febbraio scorso (in download) la Corte scrive al segretario generale del comune: "ritenuto che il perpetrarsi della mancata riscossione degli oneri dovuti dalle cooperative edilizie rappresenti un danno attuale a carico di codesta Amministrazione, di cui potrebbero essere chiamati a rispondere anche gli attuali amministratori per condotta gravemente colposa ... si chiede di relazionare in merito ai provvedimenti adottati dal Consiglio Comunale al fine di definire la situazione creitoria dell'Ente, ingiustificatamente pendente da oltre 17 anni".
La lettera si chiude con l'assegnazione di un perentorio termine di 20 giorni per relazionare.
La solerte segrataria ha, a questo punto, notiziato il presidente del consiglio che ha già fissato la discussione in consiglio per il giorno 17 (numero ricorrente ed evocativo).
Dopo tanti anni qualcosa si muove.
Dio salvi Martina dai martinesi.