L’ Allegato 2 dell’ OPCM 3274 del 20703/2003 prevedeva che nel quinquennio 2003 - 2008, si dovesse avviare un attività di verifica della sicurezza strutturale relativa alle seguenti tipologie di costruzioni:
- edifici di interesse strategico ed infrastrutture rilevanti in termini di protezione civile in occasione di eventi tellurici
- edifici ed opere infrastrutturali rilevanti ai fini delle conseguenze di possibili eventi tellurici
Tale normativa ha innescato una serie di verifiche tese a valutare la vulnerabilità sismica del consistente patrimonio edilizio pubblico diffuso sul territorio e nel contempo ha fornito la possibilità di accertare il generale stato di conservazione e di utilizzo dei manufatti edilizi oggetto di indagine.
Tale indagine ha interessato anche il nostro comune in cui si è avviata una attività di verifica strutturale estesa a tutti gli edifici scolastici.
In tale quadro storico normativo si inserisce l’attività di studio che ha interessato l’edificio scolastico elementare Guglielmo Marconi.
L’ ing. Guglielmo Giuliani, incaricato il 17/03/2006 dal Comune di Martina Franca di studiare l’idoneità statica e sismica di vari edifici scolastici tra cui l’ edificio scolastico anzidetto, ha consegnato l’ esito della propria analisi il 14/09/2006 ai tecnici dell’ ufficio competente comunale, anticipando alcune conclusioni il 6/06/2006 dopo aver ricevuto l’esito delle prime prove di carico sui vari edifici oggetto di indagine.
L’edificio scolastico Marconi è una costruzione imponente di 4 piani fuori terra da 2500 mq ciascuno, con struttura portante in muratura e solai in laterocemento, la cui costruzione inizia nel 1939.
Il merito dell’ incarico era invero abbastanza complesso in quanto si richiedeva, oltre alla predetta analisi di idoneità antisismica, anche l’analisi prevista nei casi di regolarizzazione di una costruzione abusiva ovverosia la certificazione di idoneità statica.
Tale quesito pone il tecnico nella condizione di dover confrontare lo schema strutturale di un edificio costruito in epoche remote con l’ assetto normativo attuale e rilevarne, quindi, le numerose difformità.
La corposa relazione depositata il 14/09/2006 ai tecnici del Comune di Martina presentava un quadro completo della situazione. Lo studio dell’ing. Giuliani oltre a riportare i risultati degli accertamenti sperimentali effettuati sull’edificio in esame in collaborazione con il laboratorio specializzato TECNOPROVE di Ostuni (lo stesso che attualmente sta studiando alcuni problemi statici emersi presso l’ospedale di Martina), presentava una analisi statica e sismica complessiva dell’edificio alla luce delle attuali normative e di quelle che avevano animato la prima costruzione dell’ opera, ossia il R.D. del 1909-1939.
L’analisi evidenziava in dettaglio le singole situazioni critiche che comunque prese singolarmente non costituivano pericolo imminente di collasso, ma elemento di valutazione utile a determinare diversi equilibri nella distribuzione degli ambienti e delle tramezzature.
La relazione metteva inoltre in evidenza la principale problematica strutturale dell’ edificio: i solai e le fondazioni.
Lo studio dei solai evidenziava sin dalle prime battute la bassa resistenza meccanica del calcestruzzo, gettato in opera quasi 80 anni prima, che si attestava su un valore di 100 kg/cmq con punte inferiori di 70 kg/cmq. Tale elemento, anticipato ai tecnici del competente ufficio comunale al ricevimento dei primi certificati di laboratorio, si accompagnava ad un complessivo comportamento positivo del solaio per carichi confrontabili con i comuni utilizzi scolastici certificato dalle prove di carico.
Il quadro presentava quindi da un lato le problematiche relative all’affidabilità ed alla durabilità dei solai nel tempo e dall’ altro i margini di sicurezza attuali indicati dalle diverse prove di carico.
Si trattava sostanzialmente di prendere in considerazione la programmazione di una manutenzione straordinaria dell’edificio nel medio termine, monitorando nel contempo periodicamente lo stato della struttura.
Gli organi competenti decidevano, invece, la chiusura dell’edificio scolastico e la contestuale esecuzione di un nuovo set di prove di carico con metodologie diverse in collaborazione con il laboratorio GIEPI di Foggia.
Tali prove di carico diffuse su tutto l’edificio producevano quindi esito sovrapponibile alle indagini già esperite sotto la supervisione dell’ ing. Giuliani.
La relazione conclusiva sottoscritta dal Dirigente LLPP ing. Rodolfo Nobile asseriva che “allo stato attuale non vi sono pericoli per la pubblica incolumità”, riconoscendo solo l’esistenza di alcune problematiche relative alle murature del locale palestra ed alla vulnerabilità sismica dell’edificio riscontrata dall’analisi precedentemente effettuata.
Come peraltro evidenziato nell’ esposto presentato dal ‘Comitato per una scuola sicura’ al Prefetto di Taranto ed altre autorità, tali conclusioni erano comunque già rintracciabili dall’analisi presentata agli organi competenti il 14/09/2006 dal tecnico incaricato. Mancava solo qualcosa nella breve relazione velocemente predisposta dal settore LLPP: un qualsiasi accenno allo stato di degrado del calcestruzzo comunque riscontrato anche nelle controanalisi prodotte dal laboratorio GIEPI di Foggia in cui si ottenevano risultati in linea (addirittura inferiori) con quelli anticipati dall’ ing. Giuliani.