Nonostante una delibera all’unanimità del Consiglio Comunale e lo stato d’abbandono di Casa Cappellari il Conservatorio di Monopoli non ha potuto istituire una sede a Martina. Storie di ordinaria incapacità.
Martina città della musica? Non si direbbe affatto, almeno a giudicare dall’assurdo comportamento tenuto dall’amministrazione comunale riguardo alla possibilità offerta dal Conservatorio Statale di musica “Nino Rota” di Monopoli di istituire una sede decentrata nel nostro Comune. Dapprima, su proposta dei consiglieri comunali Antonio Martucci e Pasquale Lasorsa, approva all’unanimità una delibera dando “incarico al Sindaco ed alla Giunta di provvedere a porre in essere gli atti necessari al fine di dislocare, già dai primi mesi dell’anno 2005 i propri corsi nel Comune di Martina Franca” ma subito dopo lascia cadere nel dimenticatoio una proposta che avrebbe arricchito la nostra offerta formativa ed integrato opportunamente un settore, quello musicale, di eccellenza per il nostro territorio.
In verità, che le intenzioni della maggioranza non fossero buone lo si capì presto, quando in Consiglio Comunale si udirono gli interventi del capogruppo di Forza Italia, Franco Passoforte, e di Alleanza Nazionale, Luigi Chiarelli. I due, sfidando l’ira dell’intero consiglio, cominciarono ad eccepire questioni di carattere formale e ad assumere un atteggiamento prudenziale che, in altri casi (ben più gravi), non avevano mostrato di avere. Il dibattito, che su questo blog troverete per intero ed al quale rimandiamo, è abbastanza chiaro. Sta di fatto che, ad oltre due anni dall’approvazione della delibera, l’indirizzo dato dal Consiglio Comunale è rimasto lettera morta. Il sindaco aveva anche espresso la disponibilità di Casa Cappellari (abbandonata da anni dopo una costosissima ristrutturazione ed oggi pervasa da infiltrazioni che hanno reso completamente inutilizzabile l’opera) per accogliere ed ospitare le attività d’insegnamento ma, dopo uno scambio di lettere, il confronto si è interrotto e le sollecitazioni provenienti dal conservatorio sono state ignorate. Pesa, con ogni probabilità, la paternità della proposta.
Per quanto ancora le esigenze dei nostri ragazzi e degli addetti ed appassionati dovranno essere mortificate dalla sordità di una politica attenta solo a garantire la propria sopravvivenza? Perché non dar seguito a una proposta (anzi, ad un atto vincolante come una delibera) solo perché proveniente da settori sgraditi alla maggioranza? Quando questo settarismo finirà di violentare Martina facendole perdere tutte le sane opportunità di rinascita e crescita culturale? Chi vuole il male di Martina?
Su questo blog sia la delibera numero 073 05.10 ODG LASORSA E MARTUCCI CONSERVATORIO MUSICALE sia l’interpellanza, qui di seguito, presentata recentemente dal consigliere Pasquale Lasorsa sull’(in)attività del Comune dopo la delibera 73/2004.
Il sottoscritto, Pasquale Lasorsa, consigliere comunale presso il Comune di Martina Franca, nella propria qualità, ai sensi dell’art.14 dello Statuto Comunale e dell’art.12 del regolamento,
PREMESSO
- che in data 13-14.9.2004 giungeva presso il protocollo di codesto Ente lettera d’interesse da parte del Conservatorio Musicale “Nino Rota” circa l’opportunità di istituire in questo territorio una sede decentrata dell’istituto;
- che in data 05.10.2004 codesto C.C., a voti unanimi e su proposta dei consiglieri Lasorsa Pasquale e Martucci Antonio, deliberava di dare incarico al Sindaco ed alla Giunta di provvedere a porre in essere gli atti necessari al fine di dislocare a Martina Franca, già dai primi mesi dell’anno 2005, i corsi della sede decentrata del Conservatorio musicale “Nino Rota” di Monopoli;
- che il nostro Comune, grazie alla presenza di enti ed istituzioni altamente qualificate, ha affermato nel corso degli anni la propria rilevanza culturale divenendo un punto di riferimento per il territorio;
- che l’A.C., contribuendo attivamente alla realizzazione di manifestazioni di indiscusso pregio artistico, ha sempre inteso perseguire obiettivi di crescita sociale che hanno prodotto benefiche ricadute anche sull’economia della città;
- che bisognerebbe proseguire il cammino di crescita culturale della città ponendo in essere una serie di azioni concrete in grado, da un lato, di potenziare l’immagine di Martina come città d’arte e, dall’altro, di contrastare fenomeni di abbandono del centro storico derivanti da un progressivo spopolamento;
- che la scelta da parte del Conservatorio “Nino Rota” è ricaduta sul nostro Comune anche per via della già affermata sensibilità artistica oltre che per la propria posizione geografica strategica;
- che il Conservatorio di Monopoli attualmente ha in organico 130 docenti provenienti da tutta Italia ed impartisce lezioni ad oltre 800 studenti, alcuni dei quali provenienti da Canada, U.S.A., Corea, Germania;
- che è indiscutibile come la presenza attiva di una istituzione culturale così importante, oltre a colmare una lacuna nella offerta formativa della città, contribuisca ad incrementare il “turismo culturale” con benefici per un settore che sta diventando e diventerà, sempre più nei prossimi anni, trainante per l’economia martinese;
- che per poter concretamente dare avvio ai corsi, avvio già atteso per i primi mesi dell’anno 2005, è richiesta la disponibilità di idonei locali ed altri servizi complementari;
- che in data 27.1.2005 il Sindaco inviava formalmente al Conservatorio delibera di C.C. n°73/04 rappresentando la disponibilità dell’Ente di concedere gratuitamente l’utilizzo di Casa Cappellari per le attività didattiche;
- che, tuttavia, tale struttura non è allo stato idonea allo svolgimento di alcuna attività stanti gravi problemi di umidità ed altro;
- che nel bilancio preventivo 2005 e nel piano triennale delle OO.PP. era stato previsto a tal fine idoneo stanziamento di risorse;
- che ad oggi non risulta, tuttavia, avviato alcun intervento per il recupero funzionale di Casa Cappellari la quale continua ad essere inutilizzata ed in stato di progressivo e crescente ammaloramento;
- che, sotto altro profilo, il ritardo nella predisposizione di quanto occorrente per il decentramento dei corsi rischia di far irrimediabilmente perdere alla città di Martina Franca la opportunità di insediare un’istituzione educativa importantissima per il territorio stanti le proprie naturali vocazioni (come, purtroppo, già avvenuto con i corsi universitari di conservazione dei Beni Culturali, prima, e della Moda, da ultimo);
-
tutto ciò premesso, il sottoscritto, nella propria su menzionata qualità,
INTERPELLA
il Sindaco al fine di conoscere:
1) quali atti amministrativi gli uffici abbiano posto in essere dopo la delibera n°73/04 del C.C. di Martina Franca;
2) quale attività deliberativa sia stata posta in essere dalla Giunta Comunale per attuare l’indirizzo del C.C.;
3) quale sia l’intenzione di codesta A.C. in ordine al recupero ed utilizzo di Casa Cappellari.
Con richiesta di inserimento all’o.d.g. del prossimo Consiglio Comunale.
Martina Franca, il 08.6.2006