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INCHIESTE: Parcheggio di via Del Tocco
2/2/2007
QUEST’OPERA PUBBLICA NON S’HA DA FARE.
UN’OPERA CHE RISOVEREBBE MOLTI DISAGI NON RIESCE A TROVARE REALIZZAZIONE PER VIA DI UNA PROCEDURA CONTORTA E DI PRESSIONI CONTRARIE.
NELLA FOTO IL PROGETTO.
Foto di Pino B.
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Nella top ten delle opere urgenti per Martina collochiamo certamente quella che prevede la realizzazione di una nuova viabilità e di ampi parcheggi all’incrocio fra Via P. Del Tocco, Via Ceglie e Via A. De Gasperi. Si tratta di un’area urbana attualmente degradata ed in stato di abbandono in un quartiere fortemente penalizzato dalla carenza di servizi essenziali ed oberato da un traffico, soprattutto di mezzi pesanti, da fare invidia ad una tangenziale. Eppure, nonostante l’evidente necessità di un riordino in una zona ove si registra la presenza di molteplici uffici - INPS, Giudice di Pace, Polizia, Guardia di Finanza - e centri commerciali (senza considerare il mercato settimanale), l’opera non decolla e le difficoltà sembrano avere il sopravvento allontanando (forse per sempre) la possibilità di regalare ad un pezzo di città un considerevole miglioramento della qualità di vita.
Da una parte ci sono quelli che spingono perché l’opera venga cantierizzata al più presto (le opposizioni di sinistra e di centro-destra), dall’altro la maggioranza guidata dal sindaco Conserva che frena sostenendo l’opportunità di valutare la proposta del proprietario che, come noto, su quell’area vuole realizzare, come il sindaco sostenne nel corso del consiglio comunale del 12.10.2004, 16.000 metri cubi di cemento in cambio della realizzazione a proprie spese, su quel che rimane dell’area, di un parcheggio.
Nella foto abbiamo riprodotto il progetto. Si potrà notare l'area destinata a verde, quella destinata a parcheggi (circa 150 posti auto - evidenziata in giallo) ed il nuovo tracciato stradale che collegherebbe direttamente Via D'Enghien con Via De Gasperi (di colore celeste). Il progetto del comune, redatto dall’arch. Nicola Martino, prevede, inoltre, l’allargamento del ponte di via Ceglie (con realizzazione dei marciapiedi - sempre in celeste). Tale progetto venne approvato dal consiglio già nel 2003 inserendo nel bilancio di quell’anno la bella somma di 1.450.000 euro. Il 20.1.2004, però, il fascicolo fu sottratto al settore lavori pubblici e passato ufficialmente all’arch. Dell’Anno (allora dirigente del settore urbanistica) il quale, di fatto, ne bloccò l’avanzamento (secondo quanto riferito dall’assessore Marzulli nel consiglio comunale del 12.10.2004, con la seguente motivazione: “…il sottoscritto ha esaminato il progetto preliminare presentato dall'architetto Martino. La soluzione progettuale prospettata dall’architetto Martino a parere dello scrivente dovrebbe essere rivisitata, perché principalmente sacrificano notevolmente l'area destinata da piano a verde pubblico in favore di una viabilità non prevista nel PRG del resto la medesima progettazione non ha potuto tenere conto di linee guida dell'amministrazione, in quanto né il provvedimento dirigenziale di conferimento dell'incarico, né la documentazione preliminare redatto dall'allora responsabile unico del procedimento dispongono in merito:
sarebbe opportuno pertanto un incontro di parte politica con il sottoscritto finalizzata alla ricerca della migliore soluzione progettuale possibile. Per maggiore precisione si evidenzia che il progetto di che trattasi è stato inserito nella proposta progettuale di contratto di quartiere che questo comune ha trasmesso alla Regione Puglia, pertanto laddove si dovesse optare per una nuova soluzione progettuale per la realizzazione del parcheggio nell'area limitata nel corso Messapia via Del Tocco, la medesima va trasmessa all'ente regionale in sostituzione di quella già presentata.”).
Successivamente la somma venne ridotta, poi ripristinata e, successivamente, ancora ridotta.
Ma ora spuntano anche altri problemi, mai fin qui evidenziati. Bisognerebbe adottare la lunga procedura dell’imposizione del vincolo espropriativo sull’area ed adottare una variante al PRG. Cosa che farebbe slittare alle “calende greche” il progetto. Già il 29.11.2005, in consiglio comunale, il sindaco ammetteva: “Su via del Tocco, effettivamente, c’è un ritardo nell’indirizzo che è stato dato dal Consiglio (inutile nasconderlo), c’è un ritardo per altre zone per quello che riguarda la realizzazione di determinate opere e sicuramente ci sarà la necessità di guardare questa opera, quindi a via del Tocco, come una sorta di priorità, ing. Nobile quindi come un qualcosa che debba essere fra la priorità delle priorità.”
In quella occasione il consiglio votava un ordine del giorno che così recita: “Il Consiglio Comunale nella seduta del 29 novembre 2005, a seguito di dibattito sullo stato di attuazione in materia di opere pubbliche del Comune, fornisce al Sindaco e alla Giunta, affinché siano puntualmente monitorati i procedimenti relativi alle opere pubbliche, incluse nel programma al quale approvato dal Consiglio Comunale, ovvero dalla gestione dei residui, ai quali il Consiglio attribuisce assoluta priorità: realizzazione parcheggio su area compresa fra Via del Tocco angolo via De Gasperi; realizzazione parcheggio tra Viale Europa e angolo Via De Gasperi; opere di riqualificazione della zona industriale; sistemazione e rifacimento di Via della Resistenza; lavori di risanamento conservativo di Villa Garibaldi, con l’avvio della gara d’appalto; realizzazione del nuovo Foro Boario ad Ortolini. Delle suddette opere il Sindaco riferirà con cadenza bimestrale in seduta ordinaria e ove non previsto, in sedute appositamente convocate. …”.
Inutile dire che l’impegno di riferire bimestralmente non è stato assolto dal Sindaco e che nessuna delle opere indicate come prioritarie per la città ha trovato realizzazione (ad eccezione di Villa Garibaldi dove è stato scongiurato, per la ferma opposizione delle minoranze consiliari, uno scempio epocale e dove i lavori, dopo quasi tre anni, non sono ancora terminati).
E la città aspetta.
Scritto da Pasquale Lasorsa
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Pubblicato in INCHIESTE: Parcheggio di via Del Tocco il 2/2/2007
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