IL T.A.R., COME PREVISTO, RIGETTA IL RICORSO DI MARIELLA E LASORSA MA NON DA RISPOSTA A DUE MOTIVI SU TRE E INVENTA UNA CIRCOSTANZA MAI VERIFICATASI. CONSIGLIO DI STATO.
E' finita come prevedevamo. Con una sentenza imbarazzante per chi l'ha scritta e ingiusta per la cittā. Con la sentenza n°458/2009 del 10.3.2009 (scaricabile cliccando qui sotto in "download") il TAR di Lecce ha respinto il ricorso dei due consiglieri d'opposizione, Lasorsa e Mariella, compensando integralmente le spese di lite in considerazione della novitā della questione.
Come noto, i due consiglieri avevano eccepito:
1) la mancanza di preavviso nella convocazione per la seduta del 25.6.2008;
2) la mancanza nel fascicolo degli allegati della delibera del rendiconto di gestione 2006 approvato ("requisito indefettibile per la legittimitā del bilancio di previsione" lo aveva definito la Corte dei Conti esaminando proprio il caso Martina);
3) la mancanza nel fascicolo del parere (obbligatorio lo definisce la legge) del collegio dei revisori del conto (mai espresso).
La sentenza affronta compiutamente solo il primo dei problemi ed ignora gli altri due limitandosi a dire che, l'assenza dei ricorrenti al momento del voto, non li legittimava ad eccepire le illegittimitā della delibera. E' una sentenza incredibile che non merita alcun commento se non l'appello.
Ma non finisce qui. Nel motivare il rigetto dell'unico punto esaminato, il primo, il T.A.R. muove da un presupposto inesistente: il rinvio della seduta del 24.6.2008 sarebbe stato disposto "per mancanza del quorum deliberativo". Un fatto mai verificatosi nella realtā e mai citato nč negli scritti dei ricorrenti, nč negli scritti del difensore del Comune, nč negli atti (delibere, pareri ecc.) inseriti nei fascicoli dei due avvocati. Da dove abbiano preso questa pseudonotizia i giudici amministrativi rimarrā un mistero per tutti. Per sempre. "Cercavi giustizia, trovasti la legge" potrebbe dire qualcuno. La strada del rispetto dela Legge e dell'affermazione della Giustizia č lunga e tortuosa, diciamo noi: basta non stancarsi di percorrerla.
Continua ...