PARLANO DI NOI:
CORRIERE DEL GIORNO del 13 Aprile 2007
Provincia jonica
CDL A BARI IN ORDINE SPARSO
Tutto si deciderà oggi nel capoluogo di Regione: c’è il rischio di rottura tra Udc, FI e An.
Ma Unione e moderati non stanno meglio. Intanto è già campagna elettorale: Morelli attacca Palazzo.
Martina Franca- Le decisioni dovrebbero arrivare nelle prossime ore. Cdl, Unione e Polo dei moderati oggi potrebbero annunciare il nome del candidato sindaco e la loro composizione. Il condizionale resta comunque d’obbligo perché la situazione è molto confusa ed è difficile se non impossibile fare previsioni. Il rischio che al primo turno le forze scendano in campo divise, comunque, rimane alto. L’incontro di Taranto tra i rappresentanti locali ed i leader regionali del centrodestra è terminato con un niente di fatto, in giornata a Bari i vertici della Casa delle Libertà si incontreranno per discutere e cercare di chiudere la partita.
L’Udc continua a difendere la candidatura di Franco Palazzo, gradita anche da una fetta di FI, che, però, potrebbe fare il nome di un’altra persona, un esponente della società civile. Alleanza Nazionale e il gruppo che fa riferimento al consigliere regionale Gianfranco Chiarelli, invece vogliono, riconfermare il primo cittadino uscente Leonardo Conserva. Le strade di Udc, FI e An, potrebbero, quindi, momentaneamente anche dividersi. “Con Palazzo si torna indietro di tranta anni” afferma Antonio Morelli, rappresentante del gruppo Chiarelli. L’ex assessore comunale è legato ai vecchi leoni della Dc. “Con lui si va indietro non avanti. Si parla tanto di rinnovamento e poi spunta fuori un personaggio che rappresenta il passato. Il suo nome è stato fatto sul tavolo del centrosinistra prima e poi su quello del centro, come se volesse a tutti i costi partecipare alla prossima campagna elettorale. A mio avviso non è credibile. Non può essere lui a guidare la coalizione”. Parole di fuoco a testimonianza dell’aria che si respira alla vigilia di un incontri importante.
Le cose non vanno certo meglio per l’Unione: la riunione di Martedì sera è stata interlocutoria. La Margherita non molla e difende la candidatura a sindaco del consigliere comunale Giandomenico Bruni. Rifondazione Comunista continua lavorare per l’unità e spera che alla fine le parti raggiungano un accordo. I Ds, intanto, chiariscono la loro posizione: “Siamo impegnati con altre forze- afferma la segretaria Maria Miali – per cercare un candidato sindaco rispetto al quale si possa registrare una convergenza ampia ed unitaria. Contestualmente, siamo impegnati nel progetto politico de l’Ulivo verso il Partito Democratico, parte de l’Unione. Ferma restando questa precisa azione politica, dichiariamo la nostra completa disponibilità a promuovere l’incontro con l’unione di forze ed esperienze di altra cultura politica rappresentative della nostra città. Stasera intanto, potrebbe saltare fuori il nome di Tonino Scialpi.
La situazione non è chiara nemmeno per quanto riguarda i centristi e le civiche. Amomartina , Italia dei Valori, Democrazia Cristiana, Italia di Mezzo stanno ragionando assieme ad una fetta consistente dell’Udc (quella che non vuole Franco Palazzo, cioè il Presidente del Consiglio comunale Ruggieri; anche Peppino Chiarelli è contrario), ma non hanno ancora raggiunto l’accordo. Oggi, però, potrebbero chiudere. Da verificare, poi, le posizioni delle civiche Martina franca e democratica e Ricominciamo da Martina.
Francesco Santoro.
NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA
Martina Franca
Si riuniranno oggi sia il tavolo di centrodestra che di centrosinistra. E’ il tempo delle scelte.
POLITICA, LA GIORNATA DECISIVIA.
I partiti alle prese con il nodo candidature.
Di Eugenio Calandro
Potrebbe essere proprio quella di oggi, la giornata decisiva per la definizione delle alleanze e delle candidature in vista delle prossime elezioni amministrative di maggio.
Sia il centrodestra, sia il centrosinistra, infatti, si riuniranno in conclave, questa sera, sperando in una fumata bianca.
Nella Casa delle Libertà, così come nell’Unione però, si registrano posizioni non del tutto convergenti tra le varie forze politiche in gioco, rispetto all’individuazione dei possibili candidati alla carica di sindaco. Nel centrodestra sembra si stia registrando nelle ultime ore un allineamento di una parte di Forza Italia verso la candidatura Udc di Franco Palazzo.
Candidatura che però non trova consensi in Alleanza Nazionale, sempre ferma nel rivendicare una propria proposta per la poltrona di primo cittadino.
Questa sera, i vertici cittadini della Cdl si riuniranno, alla presenza con ogni probabilità, anche di alcuni esponenti dei direttivi provinciali e regionali dei partiti della coalizione, nel tentativo di giungere ad una soluzione unitaria.
Il rischio, in caso contrario, è quello di una frattura interna che potrebbe portare la Cdl a proporsi divisa all’elettorato. Un’eventualità rigettata però con forza dal coordinatore cittadino di FI, il sen. Lino Nessa ma anche dagli stessi esponenti di An. E decisivo dovrebbe rivelarsi anche il vertice in programma questa sera del tavolo dell’Unione. Le posizioni però non sono ancora concordi. Da un lato Margherita e Lista Florido che confermano (con la benedizione di Rifondazione) la candidatura dell’avv. Giandomenico Bruni, dall’altra i Ds che invece sono pronti a proporre una nuova candidatura:”I Democratici di Sinistra di Martina Franca dichiarano di essere impegnati con altre forze de l’Unione per un candidato sindaco rispetto al quale registrare una convergenza più ampia e unitaria.
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del 13 Aprile 2007
Martina Franca
E’ IL GIORNO DEI “NOMI”
Maria Miali: i Ds impegnati per una convergenza unitaria
Nel centrosinistra sempre più ricorrente il nome di Antonio Scialpi
Di Agostino Quero
Oggi pomeriggio usciranno finalmente i nomi. Quelli del centrosinistra, cioè, per capire chi sarà candidato sindaco di quella coalizione. L’appuntamento è alle 18.30 nella sede della Lista Florido, per questo trentasettesimo incontro di preparazione alle elezioni amministrative. I trentasei precedenti non sembrano non sembrano essere stati un granchè e la situazione, per ciò che riguarda l’incontro odierno, potrebbe articolarsi sulla falsariga di ciò che accade da tre mesi in qua. Cioè, l’Unione è solo un nome. Qua si rischia di vedere due, o più, candidati per il centrosinistra alla carica di sindaco, con il prevedibile risultato di avere una coalizione condizionata in negativo, rispetto alla sua unica possibilità di vincere le elezioni: la compattezza. C’è un candidato alla candidatura, ed è Giandomenico Bruni (Margherita), ipotesi questa che può andare bene ad alcuni ma non a tutti. Tanto che i Ds potrebbero andare per conto loro, i Comunisti Italiani idem, Italia dei Valori, Italia di mezzo, Udeur, Dc, Amomartina , potrebbero fare il loro schieramento centrale, e con la lista Florido e Rifondazione Comunista, la massimo, a sostegno di Bruni. Finirà così? Il partito più importante della coalizione, al riguardo, che ne pensa?
“I Democratici di Sinistra di Martina Franca – è il senso di una nota diramata da Maria Miali, segretaria Ds- dichiarano di essere impegnati con altre forze dell’Unione per un candidato sindaco rispetto al quale registrare una convergenza ampia e unitaria. Intanto il nome di Antonio Scialpi si fa sempre più ricorrente, e non è lanciato solo ai Ds ma anche da pezzi del comparto centrale della coalizione.
NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA Sabato 27 Gennaio 2007:
MARTINA FRANCA
Sia nel centro –destra che nell’Unione non c’è ancora un’intesa
Per i candidati accordi lontani
Intanto è stata creata una nuova associazione politico-culturale che si chiama “Amomartina”
Tutto in alto mare negli opposti schieramenti politici per la scelta del candidato sindaco. Ieri era in programma un vertice del centro-sinistra, ma si è registrato un rinvio per sopraggiunti impegni di alcuni rappresentanti politici. Al vaglio, finora, ci sono più proposte di candidature: da quella di Giandomenico Bruni (Lista Florido e Margherita) a Isa Fedele (Ds); Peter Giacovelli per Rifondazione Comunista, mentre è spuntato anche il nome di Franco Palazzo, il che ha già fatto registrare divisioni all’interno della coalizione. Nel centro-destra è Forza Italia, in particolare, a scalpitare.nomi ne circolano già da tempo (da Passoforte a Marraffa, Aquaro e così via) ma molto dipenderà intanto dalla decisione del tavolo regionale (e quindi a quale partito spetterà la candidatura), e poi dagli equilibri interni agli Azzurri e ai loro “cugini” della “Puglia prima di tutto”, vale a dire l’asse Nessa- Gianfranco Chiarelli. Un particolare non irrilevante è costituito dal sindaco in carica, Leonardo Conserva: sarà il naturale (ri)candidato? Intanto la società civile si mobilita in vista delle prossime amministrative. Dopo aver salutato il varo dell’associazione turistico-culturale “Amo Martina Franca”, diretta dal Dott. Michelangelo Volpe con il coordinamento del dottor Antonio Silvestri e il contributo di importanti operatori culturali cittadini, primo fra tutti l’avv. Elio Greco, presidente della Fondazione Nuove Proposte, Martina ora si appresta a tenere a battesimo un’altra associazione, di natura “politico-culturale”, che nel nome esprime anch’essa tutto l’affetto per la sua città: “Amomartina”. “E’ il concreto risultato – sottolinea il suo presidente, l’architetto Giancarlo Mastrovito- di una volontà espressa e di un impegno profuso da un gruppo di persone, via via accresciutosi, che vuole contrastare, concretamente, quel senso diffuso di disagio e di insofferenza che serpeggia nella nostra città”. C’è il desiderio, la necessità e il bisogno di generare occasioni di incontro e di confronto su temi culturali, sociali, politici e incentivare l’aggregazione e la partecipazione di persone che ormai sono stanche di assistere all’inesorabile e progressivo declino sociale, culturale ed economico della nostra città. In questi ultimi anni – continua Mastrovito- si è assistito sempre più alla mancanza di iniziative di coinvolgimento della gente con evidenti e preoccupanti segnali di isolamento e pericolosa individualità. E’ impossibile non constatare la crisi profonda della società martinese nel promuovere occasioni di discussione e di approfondimento su importanti temi del sociale, del territorio, della politica locale. Era necessario e opportuno, con presenza vigile e competente, interessarsi delle questioni e degli accadimenti cittadini che in generale stanno determinando tensioni in tutto il tessuto sociale della città. Vi è la seria intenzione di incentivare la curiosità e di occuparsi della cosa pubblica e facilitare la partecipazione al fine di ricostruire quel senso civico e di partecipazione alla vita e alla cosa pubblica, da tempo perduta, tanto necessario per una nuova rinascita cittadina. L’associazione- annuncia Mastrovito- è aperta a tutte la presone oneste, serie e responsabili che desiderano condividere e apprezzare il senso di appartenenza a questo nostro luogo e dare un contributo sincero per la qualità del vivere a Martina Franca”.
L’associazione oltre che avere una sede in Via Virgilio 4 (alle spalle della Posta Centrale) sarà presto presente in Internet con un sito Web e un Blog (www.amomartina.it). L’inaugurazione della sede ed il primo “click” (ossia la messa on line del sito) avranno luogo sabato 3 febbraio 2007 alle ore 18 nella sede dell’associazione.
CORRIERE DEL GIORNO PROVINCIA JONICA Sabato 27 Gennaio 2007:
AMOMARTINA, UN’ ASSOCIAZIONE CONTRO IL DECLINO SOCIALE, CULTURALE ED ECONOMICO DELLA CITTA’.
Il desiderio la necessità e il bisogno di generare occasioni di incontro e di confronto su temi culturali, sociali e politici e incentivare l’aggregazione e la partecipazione di persone che ormai sono stanche di assistere all’inesorabile e progressivo declino sociale, culturale ed economico della città, hanno spinto un gruppo di persone a creare l’associazione politico-culturale “Amomartina”. Il neonato sodalizio fondato tra gli altri dall’architetto Giancarlo Mastrovito (è il presidente) e dai consiglieri comunali Pasquale Lasorsa e Franco Mariella, cui ha aderito l’ex assessore comunale Tommaso Caroli (ex An), potrebbe presentare una lista alle prossime consultazioni elettorali di primavera ed incassare a breve anche il si da parte dell’ex segretario del Circolo “Almirante” di An, Matteo Pizzigallo.
“In questi ultimi anni si è assistito sempre più alla mancanza di iniziative di coinvolgimento della gente con evidenti e preoccupanti segnali di isolamento e di pericolosa individualità” afferma l’architetto Mastrovito. “E’ il concreto risultato di una volontà espressa e di un impegno profuso da un gruppo di persone, via via accresciutosi, che vuole contrastare concretamente, quel senso diffuso di disagio e di insofferenza che serpeggia nella nostra città. Era necessario ed opportuno, con presenza vigile e competente, interessarsi delle questioni e degli accadimenti cittadini che in generale stanno determinando tensioni in tutto il tessuto sociale della città. L’associazione è aperta a tutte le persone oneste, serie e responsabili che desiderano condividere e apprezzare il senso di appartenenza a questo nostro luogo e dare un contributo sincero per la qualità del vivere a Martina Franca”. L’inaugurazione della sede di “Amomartina” ed il primo click (il sodalizio ha anche un sito internet ufficiale: www.amomartina.it) avranno luogo sabato 3 febbraio alle ore 18, presso la sede dell’associazione in Via Virgilio n°4.
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO Sabato 27 Gennaio 2007
Cronaca di Martina Franca
“AMOMARTINA “, UNA NUOVA ASSOCIAZIONE
Politica e cultura per il sodalizio presieduto da Giancarlo Mastrovito.
Anche un sito web per incanalare tutto il malessere che serpeggia in città.
“Amomartina”, e lo faccio anche via internet. E’ il nome e il contenuto di una nuova associazione politico-culturale. Presieduta da Giancarlo Mastrovito, questa organizzazione “è il concreto risultato di una volontà espressa e di un impegno profuso da un gruppo di persone, via via accresciutosi, che vuole contrastare concretamente, quel senso diffuso di disagio e di insofferenza che serpeggia nella nostra città” afferma Mastrovito. “C’è il desiderio, la necessità e il bisogno di generare occasioni di incontro e di confronto su temi culturali, sociali e politici e incentivare l’aggregazione e la partecipazione di persone che ormai sono stanche di assistere all’inesorabile e progressivo declino sociale, culturale ed economico della nostra città. In questi ultimi anni si è assistito sempre più alla mancanza di iniziative di coinvolgimento della gente con evidenti e preoccupanti segnali di isolamento e di pericolosa individualità. E’ impossibile non constatare la crisi profonda della società martinese nel promuovere occasioni di discussione ed approfondimento su importanti temi del sociale, del territorio, della politica locale.
Era necessario ed opportuno, con presenza vigile e competente, interessarsi delle questioni e degli accadimenti cittadini che in generale stanno determinando tensioni in tutto il tessuto sociale della città. Vi è la seria intenzione di incentivare la curiosità e di occuparsi della cosa pubblica e facilitare la partecipazione al fine di ricostruire quel senso civico e di partecipazione alla vita e alla cosa pubblica, da tempo perduta, tanto necessario per una nuova rinascita cittadina.”
A chi guarda “Amomartina”? A tutte le persone oneste, serie e responsabili che desiderano condividere e apprezzare il senso di appartenenza a questo nostro luogo e dare un contributo sincero per la qualità del vivere a Martina Franca” e che nell’organizzazione possono, evidentemente, essere annoverate. Sede dell’associazione, in via Virgilio n°4. Ma come detto la novità di rilievo sarà la presenza in internet con un sito web e un blog (www.amomartina.it). L’inaugurazione della sede di “Amomartina” ed il primo click (quindi la messa on line del sito) avranno luogo sabato 3 febbraio alle ore 18, presso la sede dell’associazione. La cittadinanza è invitata a partecipare, dai responsabili di questo movimento che, anche tramite la rete telematica, saprà proporsi ai cittadini i quali, non nascondiamocelo, fra qualche mese saranno elettori.
PUGLIA PRESS Martedì 30 Gennaio 2007
NASCE “AMOMARTINA”, UNA NUOVA ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE
Avrà anche un sito Internet ed un blog. Sabato prossimo l’inaugurazione
In questi giorni campeggiano per le strade di Martina Franca alcuni manifesti, con un grosso cuore rosso e con la scritta “Amomartina”. Sembrerebbe una dichiarazione d’amore alla città. Si tratta in realtà di una nuova Associazione politico-culturale costituitasi di recente, che ha preso il nome, appunto di “Amomartina”. “E’ il concreto risultato di una volontà espressa e di un impegno profuso da un gruppo di persone, via via accresciutosi- si legge in una nota stampa firmata dal presidente, arch. Giancarlo Mastrovito-, che vuole contrastare concretamente, quel senso diffuso di disagio e di insofferenza che serpeggia nella nostra città. C’è il desiderio, la necessità e il bisogno di generare occasioni di incontro e di confronto su temi culturali, sociali e politici e incentivare l’aggregazione e la partecipazione di persone che ormai sono stanche di assistere all’inesorabile e progressivo declino sociale, culturale ed economico della nostra città”. I fondatori dell’associazione fanno un’analisi della situazione in cui vive la nostra città, e rilevano, a loro parere, una “mancanza di iniziative di coinvolgimento della gente con evidenti e preoccupanti segnali di isolamento e di pericolosa individualità”, segno di “una crisi profonda della società martinese nel promuovere occasioni di discussione ed approfondimento su importanti temi del sociale, del territorio, della politica locale”. Tra gli intenti della istituendo associazione “vi è la seria intenzione di incentivare la curiosità ad occuparsi della cosa pubblica e facilitare la partecipazione al fine di ricostruire quel senso civico e di partecipazione alla vita e alla cosa pubblica, da tempo perduta, tanto necessario per una nuova rinascita cittadina”. La sede che verrà inaugurata sabato 3 febbraio 2007 alle ore 18,00, sarà in via Virgilio n°4. Nell’occasione sarà dato il primo click al sito Internet www.amomartina.it , che ospiterà anche un blog, ovvero uno spazio sul web dove ognuno potrà dire la sua. “La cittadinanza è invitata a partecipare”, concludono i responsabili dell’associazione. Non resta che verificare. Chissà che la nuova associazione non abbia a che fare con le prossime elezioni amministrative.
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del 4 febbraio 2007
CRONACA DI MARTINA FRANCA
Presentata la nuova associazione politico-culturale presieduta da Giancarlo Mastrovito
LA POLITICA FINISCE SUL WEB
Da ieri è operativo il blog www. Amomartina.it
La politica finisce anche sul web. In internet, da ieri pomeriggio, è operativo www.amomartina.it che è il blog organizzato da “Amomartina”, l’associazione politico-culturale presentata proprio ieri alla stampa. Presidente Giancarlo Mastrvito: decine gli associati e ci sono, tra coloro che almeno possano definirsi simpatizzanti non proprio animatori, anche alcuni consiglieri comunali, ad esempio Pasquale Lasorsa e Franco Mariella.
Motivazioni all’origine di “Amomartina”: dice Giancarlo Mastrovito “partiamo dal presupposto di un disagio che c’è in città. Da un paio di anni, c’era l’idea di costituire un’associazione di questo genere. Noi vogliamo essere un movimento di pensiero, creare delle occasioni di incontro perché in città si determini una reazione. Puntiamo ad essere un elettroshock per Martina. Si è deciso di dare vita al movimento, anche perché i partiti si sono mostrati completamente vuoti, nessuno al di là degli appartenenti agli schieramenti è stato coinvolto in nulla”.
L’associazione politico-culturale ha queste finalità: “incontrarsi, discutere, confrontarsi. Sentirsi orgogliosamente cittadini di questa terra che amiamo e che per le proprie vicissitudini non ci trova indifferenti”. Nel manifesto di Amomartina c’è un elenco di voci che rappresentano ciò che al plurale questa gente vuol fare, quello che sente: e al plurale, l’elenco è pieno di “amo”. Siamo, vogliamo, amiamo, rispettiamo, pretendiamo, rivendichiamo, affermiamo, abbiamo, combattiamo, lavoriamo, e accanto a tutto ciò, le azioni e i pensieri di chi vuol promuovere questa iniziativa politico-culturale. A pochi mesi dalle elezioni amministrative, “solo” dibattiti e la messa in rete di notizie riguardo a ciò che non va in città, o anche la prospettiva di fare una lista per le elezioni? E alleandosi eventualmente con chi?
“Abbiamo creato delle aree di studio tematiche” è ciò che afferma Mastrovito, che così sull’eventualità di una lista non risponde. “Le aree sono le seguenti: territorio e ambiente; sociale; scuola e sanità; economia, lavoro e turismo; cultura ed eventi; relazioni con le altre associazioni e la città; marketing e immagine dell’associazione”.
Questo è l’inizio di “Amomartina”, nei prossimi mesi si vedrà. In quanto all’eventuale impegno di consiglieri comunali, Franco Mariella afferma: “credo che questa iniziativa vada presa in seria considerazione da chi, esponente politico, abbia propositi di reale cambiamento a beneficio di Martina. Prossimo appuntamento, la mattina di domenica 18 febbraio con un incontro pubblico su “La città possibile – azioni concrete per la rinascita culturale, sociale ed economica”.
CORRIERE DEL GIORNO del 4 febbraio 2007
Provincia jonica
LA “PRIMA” DI AMOMARTINA:ECCO LE NOSTRE IDEE, LA POLITICA Può ASPETTARE
Presentata la nuova associazione.
“Parlare adesso di una nostra partecipazione alle prossime Comunali è prematuro. Questo argomento verrà affrontato più avanti. Il nostro intento è quello di promuovere il dibattito sul futuro della città”. Il presidente della neonata associazione Amomartina, l’architetto Giancarlo Mastrovito, non si sbilancia e, nel corso della cerimonia di inaugurazione della sede del sodalizio, precisa immediatamente alcuni aspetti, spiegando ai presenti il senso dell’iniziativa.
“Noi partiamo dal presupposto che in città vi sia un disagio: lo scopo di Amomartina è quello di creare un movimento di pensiero, di dare la possibilità a chiunque di esprimere la propria opinione in merito al nostro paese; di promuovere un dibattito, di favorire occasioni di incontro”.
All’associazione, voluta tra l’altro dai consiglieri comunali Mariella e Lasorsa (espulso di recente da AN), hanno aderito anche l’ex assessore al Turismo, Tommaso Caroli (anche lui un ex aennino) e l’ex massimo rappresentante del circolo “Almirante”, Matteo Pizzigallo. Tutti presenti alla prima manifestazione pubblica del sodalizio. “Abbiamo incassato il sì da parte di molte persone – prosegue il presidente Mastrovito -, tra le quali vi sono esponenti del Consiglio Comunale ed ex amministratori. Ripeto, la nostra associazione politico-culturale vuole generare occasioni di incontro e di confronto su temi culturali, sociali e politici e incentivare l’aggregazione e la partecipazione di persone che oramai sono stanche di assistere all’inesorabile e progressivo declino sociale, culturale ed economico della città. Troverà spazio la gente onesta, seria e responsabile, che desidera condividere e apprezzare il senso di appartenenza a questo nostro luogo e dare un contributo sincero per la qualità del vivere a Martina Franca”.
Il sodalizio ha individuato sei aree tematiche e costituito un gruppo di lavoro. “Giancarlo Mastrovito e Pasquale Lacarbonara si occuperanno di territorio ed ambiente; Graziana Giuliani e Annamaria Aquaro di tematiche sociali, scuola e sanità; Pino Lodeserto e Tommaso Caroli di economia, turismo e lavoro, Francesco Fumarola e Alessandra Maglia di cultura ed eventi; Martino Carriero e Michele Lafornara delle relazioni con le altre associazioni e la città. Il responsabile marketing, invece è Pino Bonaria.
I vertici di Amomartina, per ora, scelgono di non schierarsi, di non parlare della eventuale presentazione di una lista e di possibili alleanze. “Vedremo cosa succederà”, commenta Mastrovito. Alla inaugurazione della sede era stato invitato anche il consigliere comunale de La Margherita, Giandomenico Bruni, che ha partecipato all’incontro.
Francesco Santoro.
CRONACHE MARTINESI n.71- Febbraio 2007
Ricominciamo da quelli che amano Martina.
“Guagliò diamoci da fare!” Nico Indellicati lo diceva al termine delle nostre conversazioni. Guagliò era al plurale: detto a me affinché lo dicessi ad altri, ad uno che, avanti negli anni, non si chiamava fuori. Era un giovane, Nico, nello sguardo alla vita. Aveva il senso di libertà naturale, responsabile, disinteressato, delle avanguardie culturali del Novecento. La sua religiosità era nel convincimento, carico di speranza, che diffondere l’istruzione servisse non solo a capire il mondo e a capirsi l’un l’altro, ma al fondamento pacifico di ogni progresso. Gli s’illuminavano gli occhi quando una conversazione si riempiva di senso. Una volta mi mostrò una mano ferita, negli anni Settanta, da una manganellata tirata a casaccio dalla polizia. Avvenne a Roma, a una manifestazione per Alekos Panagulis, condannato a morte per aver attentato al dittatore della Grecia Georgios Papadopulos. La sua storia la racconta Oriana Fallaci nel suo libro più bello : Un uomo, Rizzoli. Chi, dei figuranti nella vita pubblica di questa provincia, saprebbe oggi rischiare qualcosa di sé per gli altri?
Penso a Nico e mi viene il raffronto improponibile, con certi miei coetanei in politica. Se lui, classe 1931, era giovane perché sapeva ancora ingegnarsi per proporre delle soluzioni ai problemi della città che lo aveva accolto e della quale, dice Andrea, era innamorato, loro sono vecchi, se mai sono stati giovani, perché il loro fine è perseguire la mediocrità che, con l’assenza di morale e responsabilità, gli consente una personale rendita parassitaria. Basta guardare alle assenze in Consiglio Comunale: il chissenefrega elevato a sistema. In nessuno, tra i quarantenni, s’intravede un maestro, come don Franco Semeraro ha definito Nico che lo era, nei fatti, già negli anni Sessanta….
E la distanza siderale tra la sua mentalità aperta, da uomo che guarda in fondo alla terra e al mare, e la loro, da usurpatori di masserie sospettosi di essere usurpati, è proprio nella capacità di porre l’individualità al servizio della causa comune, di guardare la realtà delle cose come un’armonia comunicante d’interessi particolari e interesse generale.
Questo atteggiamento, che fa la differenza tra l’essere, in maniera naturale, classe dirigente, e la banale arroganza del potere di chi si arrampica più in alto sul campanile, vale oggi di più. Siamo alla vigilia di una campagna elettorale strana, sommaria, allo stato attuale imprevedibile. Nico fu un protagonista, nel 1993, della breve stagione di Martina Libera e Solidale coordinando sull’assetto del territorio un gruppo di giovani architetti tra i quali Giancarlo Mastrovito. Da un mese Mastrovito presiede la neo costituita associazione “Amomartina” (da non confondere con l’altra associazione che ha per simbolo il giglio). Si tratta, nelle dichiarazioni programmatiche, della volontà di far incontrare cittadini di diversa estrazione politica, culturale, e professionale sulle questioni importanti per la città. “Amomartina” ha un portale internet, www.amomartina.it, dove far interagire la cittadinanza informandola dei fatti attraverso gli atti e le fonti. Anche l’ex deputato Pino Lezza, lasciata Forza Italia dopo le clamorose denunce di presunte coperture della Procura della Repubblica ai sindaci di Taranto e Martina Franca, ha fondato un’associazione “ Cattolici Liberali”, programmando una serie di incontri pubblici. Non ci sono novità, al momento di andare in stampa, sul progetto politico di Antonuccio Silvestri con simbolo il giglio spiegato su questo giornale cinque mesi fa. “Ricominciamo da Martina” di Paolo D’Arcangelo resta un’iniziativa di vecchia politica collaterale a Forza Italia.
E’ prematuro dire quali e quante liste civiche scaturiranno da queste esperienze. Quelle serie intendono far politica dal basso, ciò che i partiti hanno dimostrato di non saper più fare né garantire. Lo confermano nel Centrosinistra il miserevole guazzabuglio de l’Unione con i veti di un partito, Comunisti Italiani, che se non recluta metà lista elettorale a Montemesola non ha il numero minimo per presentarla, e la rottura puerile del neonato Ulivo, diviso tra l’inanità dei Ds e l’arrivismo distruttivo della Margherita arroccata sulla candidatura inconsistente di Giandomenico Bruni. Nel Centrodestra, ogni commento da tempo è superfluo.
Insomma ai partiti non interessa la realtà di Martina Franca. Non vogliono (i loro vertici provinciali) o non possono, spiazzati dalla delegittimazione causata dal loro cattivo agire, farsi carico dei problemi di un futuro bilancio comunale gravato da emolumenti ai dirigenti che producono risultati inversamente proporzionali, come finalmente hanno riconosciuto pure i revisori dei conti. Il loro primo pensiero, in fase di grandi trasformazioni della politica, no è il buon governo, ma salvaguardare le posizioni dei loro apparati. Il primo atto programmatico della futura Amministrazione Comunale, qualunque ne sarà l’appartenenza politica, dovrà invece ridimensionare, con serena determinazione e ogni mezzo possibile, il condizionamento indebito che i dirigenti politicizzati superpagati esercitano nel processo decisionale: inclusa l’eventuale applicazione della nuova legge Nicolais per i dipendenti pubblici condannati ad almeno tre anni per reati che abbiano minato il rapporto di fiducia con il Comune. Contestualmente, è indispensabile modernizzare servizi come la raccolta rifiuti, costosa e superata, e la fornitura di energia, per la quale il Comune spende oltre un milione di euro. Sono questi, insieme al rapporto costruttivo con il mondo economico, e non con determinate lobby imprenditoriali e professionali, gli aspetti di una buona politica che distinguerà coloro che amano Martina da coloro che intendono continuare a sfruttarla.
Pietro Andrea Annicelli
IL PAESE NUOVO 10 febbraio 2007
La Lotta Per Palazzo Ducale
Diverse manovre negli ultimi giorni nei due schieramenti. Cantore passa alla Dc, nasce il movimento “Amomartina”.
Verso le consultazioni amministrative.
ELEZIONI A MARTINA, L’ASSALTO AL COMUNE
Ancora da definire i candidati sindaci.
E’ ancora tutto in alto mare la questione relativa alle candidature a primo cittadino in vista delle elezioni amministrative di primavera.
Ma fortunatamente, quanto meno, per il momento non sono spuntati dal cilindro di qualche illusionista nuovi nomi, tanto per confondere, se mai ce ne fosse bisogno, le acque. Ogni formazione politica sembra rimanere ferma sulle proprie posizioni. I Democratici di sinistra con Isa Fedele, la Margherita indica Giandomenico Bruni e Rifondazione comunista Pietro Giacovelli. Mentre il funzionario di banca Franco Palazzo appare un po’ il jolly della situazione: sarà lui probabilmente alla fine a convogliare maggiori consensi soprattutto tra i centristi? Margherita, Primavera pugliese, Democrazia cristiana e il mondo cattolico potrebbero infatti alla fine sostenere la candidatura di Palazzo. Osteggiato, ma non c’era da meravigliarsi, dall’ala massimalista della sinistra. Francamente l’aspetto che più preoccupa è che il centrosinistra non sia giunto al termine di questa legislatura con le idee meno confuse rispetto allo spettacolo al quale stiamo assistendo. La cittadinanza probabilmente sarebbe stata più motivata a cambiar rotta, se il centrosinistra avesse realizzato in questi anni una seria alternativa di governo, a pochi mesi dall’appuntamento elettorale l’incapacità di dare risposte alle esigenze della collettività è una responsabilità gravissima che potrebbe avere ripercussioni sul voto. Non è infatti una novità che il centrodestra sia più abile nel raggiungere accordi pur di afferrare il potere, che poi lo utilizzi nella maniera che conosciamo è tradizione consolidata.
Anche nella Casa delle Libertà la situazione continua ad essere fumosa, l’eventuale ricandidatura di Conserva , Marraffa ed ultimamente anche il nome di Francesco Passoforte comincia a passeggiare tra l’inchiostro della stampa. Nel frattempo Marcello Cantore ha lasciato l’Udeur per trasferirsi nella Democrazia Cristiana, che a seguito della sentenza relativa all’utilizzo del simbolo, sembra intenzionata a riprendersi una fetta importante dell’elettorato cattolico. Vedremo. In conclusione diamo notizia della nascita di un nuovo movimento culturale, diremmo anche politico, Amomartina (sito web www.amomartina.it) che ha tra i promotori l’architetto Giancarlo Mastrovito (da sempre impegnato in questioni legate all’urbanistica e alla tutela del territorio) e Tommaso Caroli, ex assessore della giunta Conserva. Questo movimento può anche contare sull’apporto dei consiglieri comunali Pasquale Lasorsa e Franco Mariella, che hanno prodotto nell’assise comunale importanti battaglie in difesa della legalità, dimostrando di essere un’importante risorsa per il futuro politico della città.
CORRIERE DEL GIORNO 14 febbraio 2007
Provincia jonica
CHIARELLI (AN) STUZZICA I MOVIMENTI:
“NON SERVONO SE DEPOTENZIANO I PARTITI”
Lasorsa: “Politici disperati”. Silvestri: “Dove stiamo? Contro l’Amministrazione”.
“Lavoriamo insieme per trovare una sintesi ed un’ampia coalizione per Martina”. Così Luigi Chiarelli, capogruppo di AN e commissario cittadino dello stesso partito si rivolge a Gianfranco Chiarelli, attraverso una lettera aperta. L’apertura del consigliere regionale de “La Puglia prima di tutto” verso i movimenti pollinici indipendenti che stanno sorgendo alla vigilia delle prossime consultazioni elettorali, evidentemente non fa bene ad un centrodestra che appare confuso quanto i rivali del centrosinistra. “I nuovi movimenti politico culturali che stanno costituendosi in queste ultime settimane – aveva evidenziato Gianfranco Chiarelli nei giorni scorsi- possono offrire un valido contributo alla città, in termini di idee e progettualità. Nuove realtà che, in una società democratica e aperta al dialogo come la nostra, possono rappresentare un valore aggiunto”.
Una dichiarazione, questa, che evidentemente, ha agitato non poco le acque nel partito del sindaco uscente. Chiaramente per continuare a governare, il centrodestra ha bisogno di essere compatto ed in tale direzione, queste aperture al centro non fanno sicuramente bene. Luigi Chiarelli, da tempo insiste nell’affermare che la via del bipolarismo è l’unica capace di garantire democrazia. “I movimenti che si vanno costituendo – scrive Luigi Chiarelli – possono svolgere un ruolo positivo solo se serviranno da pungolo ai partiti per stimolare un loro rinnovamento sia in termini di persone che di idee e programmi per la città. L’effetto della loro scesa in campo sarà invece negativo se punteranno a depotenziare le forze politiche tradizionali., polverizzando lo scenario della rappresentanza. In modo particolare, se ciascuna di esse si illuderà di poter costituire l’alternativa all’attuale sistema, finirà per procrastinare nel tempo quello che è il vero traguardo che i martinesi si devono proporre e che prima o poi arriverà: l’alternanza di cui la democrazia ha bisogno per diventare più avanzata.”
“Con chi stanno questi movimenti?” E’ la domanda che Luigi Chiarelli pone in maniera chiara, convinto che dietro questo fervore ci siano solo rappresentanti politici che non riescono più a trovare spazio. “Attraverso i movimenti riemergeranno figure di un mondo che non c’è più o nuovi “ducetti”, che nei partiti hanno solo dimostrato di saper dividere e disgregare”, scrive. “E, peggio del peggio intravedo, nell’ombra vampiri incartapecoriti, che non si avverte proprio la necessità di riesumare”, insiste ancora Chiarelli. Da qui l’appello alla compattezza. “Dobbiamo lavorare insieme. Se non puntiamo dritti a questo, potrebbero esercitare la loro perniciosa influenza sulla nostra città vecchi squali della politica. Alleanza Nazionale resta riferimento indiscutibile, disponibile al dialogo con chiunque condivida il progetto di una coalizione di centrodestra rinnovata e coesa, che si riproponga, questa volta meglio, a reggere le sorti di Martina”.
La lettera è chiara ma non lo è lo scenario che potrà aprirsi da qui a qualche settimana. Gainfranco Chiarelli contribuirà alla causa del centrodestra? O cercherà uno spazio tutto suo al Centro con le espressioni “indipendenti e moderate”? Rimane poi lo scoglio di Forza Italia: Marraffa e Passoforte fanno pressioni per una candidatura. Mentre AN vorrebbe ricandidare Leonardo Conserva. Inutile negare che c’è molta confusione. E la missiva di Luigi Chiarelli ne è una prova.
Intanto c’è da registrare il commento di alcuni protagonisti dei “movimenti” della discordia. E’ la prova – dice Pasquale Lasorsa di Amomartina.it- che i maggiori responsabili della politica martinese si stanno agitando in maniera disordinata e disperata per ridonarsi di una verginità perduta. Non voglio entrare in polemica con Luigi Chiarelli. I problemi della città sono molto più seri.”
“Chiarelli ci chiede da che parte stiamo?- ha detto invece Antonuccio Silvestri di “Martina franca e democratica” – stiamo contro l’attuale amministrazione. Questo disturba. Chiarelli dovrebbe star zitto. Pertinente è stato invece l’intervento di Tucci, che partendo da un autocritica, ha riconosciuto l’identità dei valori di questi movimenti.
Gianluca Fumarola
TARANTOSERA 6 Marzo 2007
A tre mesi dalle amministrative si delinea una tendenza negli schieramenti
CRISI DEI PARTITI E LISTE CIVICHE
La crisi dei partiti, con i tre del gruppo consiliare dei Ds (Antonio Scialpi, Franco Ancona, Lorenzo Miccoli) critici verso la federazione provinciale e intenzionati a non ricandidarsi, e An dimezzata dopo l’espulsione del consigliere Pasquale Lasorsa e lo scioglimento del circolo “Almirante”, favorisce il proliferare di associazioni politico culturali per potenziali liste civiche.
Una, “Ricominciamo da Martina” dei fratelli Paolo e Maria D’Arcangelo, sorta collateralmente all’impegno in politica del consigliere regionale Gianfranco Chiarelli, ha già annunciato la discesa in campo. Un obiettivo è sostenere il processo in corso, nella confusa aggregazione di centrodestra, per perseguire una candidatura di Martino Pastore, ex revisore dei conti del Comune e mandatario di Chiarelli nelle elezioni regionali del 2005.
Altra ipotesi gradita dal consigliere regionale, la riconferma del sindaco Leonardo Conserva. Le ipotesi si scontrano per la tendenza, in Forza Italia, a preferire una candidatura espressa dal gruppo che fa riferimento all’assessore Michele Marraffa. Sono invece di area centrista l’associazione “Cattolici Liberali” dell’ex deputato Pino Lezza, anch’essa in campo nelle prossime amministrative, e “Martina franca e democratica”, ispirata da Antonuccio Silvestri. L’obiettivo è un grande centro con altre forze centriste o tendenzialmente tali (Dc, Udeur, Italia di Mezzo, Italia dei Valori, Socialisti autonomisti) e la Margherita, oppure un Ulivo nel quale prevalga l’elemento centrista. Molto del loro posizionamento dipenderà dalle dinamiche del centrosinistra ionico.
Di orientamento esclusivamente civico e trasversale ai partiti è l’associazione “Amomartina”. Sorta con l’obiettivo di una presenza di sensibilizzazione e critica degli aspetti della vita pubblica, dotatasi del portale internet www.amomartina.it, “Amomartina” sta valutando, sostenuta da un’opinione pubblica di solito diffidente e refrattaria alla politica, un impegno diretto. Per questa ragione un gruppo, tra i quali il presidente Gianfranco Mastrovito, non ritenendo di impegnarsi nella campagna elettorale ha formato, come atto di continuità con l’ispirazione originaria, l’associazione “La città possibile”, annunciata come serbatoio di pensiero sulle questioni importanti di Martina a prescindere dalla competizione per il voto. Le reazioni? Indifferenza, per ora, da un centrosinistra preoccupato per lo svuotamento dei partiti, e un corteggiamento interessato da Gianfranco Chiarelli, in attesa questa sera di Raffaele Fitto per capire che fare nella Casa delle Libertà.
Pietro Andrea Annicelli.
TRATNTOSERA 20 Marzo 2007
An apre la campagna elettorale e punta sul sindaco uscente, ma non solo
SEMERARO: “SCEGLIERE CHI PUO’ RICEVERE IL MAGGIOR CONSENSO”
Alleanza Nazionale apre la campagna elettorale giovedì sera con un pubblico dibattito sul tema “Amministrazione comunale, allunghiamo il passo”. Intervengono il commissario cittadino e consigliere comunale Luigi Chiarelli, il sindaco Leonardo Conserva, il coordinatore provinciale Pietro Lospinuso, i coordinatori regionale e nazionale degli enti locali, Giuseppe Semeraro e Giovanni Collino. La destra torna in campo dopo l’azzeramento dei due circoli cittadini, il Tatarella e l’Almirante, con quest’ultimo legato al senatore Alfredo Mantovano, che è confluito in massa nella lista civica Amo Martina. Uno dei due consiglieri espulso da An, Antonio Martucci, rappresenta l’Italia dei Valori. Giuseppe Semeraro del quale si parla come possibile candidato alla Presidenza della Provincia nel caso di elezioni anticipate (“Non mi pare che questo discorso sia mai stato affrontato, ed è prematuro parlarne”), non esclude il dialogo con Amo Martina.
“Preciso che per me le liste civiche sono un danno. Aumentano la frantumazione di un corpo elettorale già diviso, sono in controtendenza all’ipotesi di una legge elettorale che riduca i partiti, quando sono espressione di fuoriusciti dai partiti non sono neppure espressione del nuovo. Mi auguro perciò che se ne formino pochissime, oppure che non se ne formino affatto. Detto questo, sicuramente sentirei Amo Martina più vicina a me per identità politica, sebbene una collaborazione sia tutta da valutare”.
An punta a riconfermare il sindaco uscente Leonardo Conserva. “In un consiglio comunale difficile, è riuscito comunque a concludere il mandato: è la prima volta che accade a Martina con l’elezione diretta del sindaco. Ha quindi dimostrato una certa capacità di coesione. Siamo però disposti a discutere altre candidature nella Casa delle Libertà. Occorre scegliere il candidato in grado di catalizzare il maggior consenso”.
Per quanto riguarda l’ipotesi di tentata concussione a un costruttore per la quale Conserva potrebbe essere rinviato a giudizio, Semeraro dice: “ E’ una vicenda non definita che farà il suo corso. Se dovessimo guardare a tutti coloro che son indagati o processati, nei partiti rimarrebbero ben poche persone”. Scartata, infine, l’idea di un Grande Centro. “Non pensiamo – conclude – che sia possibile un cosiddetto terzo polo perché, nonostante le divisioni nei due campi, prevarrà la logica bipolare”.
Pietro Andrea Annicelli
TARANTOSERA 21 Marzo 2007
“Amo Martina” respinge l’apertura di Giuseppe Semeraro
“ALLEANZA NAZIONALE? NO, GRAZIE” “Giuseppe Semeraro? Alleanza Nazionale? No, grazie”.
La cauta apertura alla lista civica Amo Martina del coordinatore regionale degli Enti Locali di An, ex senatoree, in città, figura storica del suo partito, rimandata al mittente sbattendo la porta. “AmoMartina si distingue dalle altre liste civiche perché promuove la trasversalità”, dice Pasquale Lasorsa, consigliere comunale espulso da An ed entrato a far parte, con tutto l’ex circolo “Almirante”, della lista con simbolo il cuore e lo skyline cittadino. “Le ragioni che hanno portato i cittadini di destra, di sinistra e di centro a collaborare insieme, hanno l’obiettivo di risollevare la città dopo la cattiva esperienza dell’attuale Amministrazione comunale. Non baratteremo questa caratteristica, che è il nostro punto di forza, per accettare lusinghe più o meno interessate”.
Non basta, quindi, la condivisione con Semeraro, nel recentissimo passato, dei valori e dei programmi della destra per giustificare un riavvicinamento. “I motivi che ci hanno portato fuori da An sono riconducibli a una degradazione dei rapporti e delle prassi interne a quel partito” precisa Lasorsa. “Semeraro sa benissimo che le sfortune attuali di An derivano da comportamenti esecrabili di esponenti e dirigenti, e dalla compiacente disattenzione che ha caratterizzato l’agire dello stesso Semeraro. Egli non solo è rimasto silenzioso rispetto a fatti gravissimi accaduti anche in An, come le vicende giudiziarie che riguardano l’Amministrazione comunale, ma, cosa ben peggiore, ha tessuto le lodi di questa Amministrazione avallando, per converso, grave e ingiustificate sanzioni disciplinari nei confronti degli unici che, rispetto a questo stato di cose, hanno deciso di non tacere e di contrastare l’eventuale malaffare”. E’, quindi, definitivamente chiarito il posizionamento di Amo Martina nel confuso panorama politico cittadino: mai e poi mai con l’attuale Casa delle Libertà.
Pietro Andrea Annicelli
TARANTOSERA del 22 Marzo 2007
Controreplica di Semeraro ad “Amo Martina”
PRIME SCHERMAGLIE ELETTORALI
Controreplica di Giuseppe Semeraro ad Amo Martina dopo la secca chiusura, ieri, di Pasquale Lasorsa.
“Evidentemente Amo Martina ha completamente frainteso il senso del mio discorso”rileva. “Io non ho invocato un’alleanza con Amo Martina. Anzi, ho precisato che le liste civiche sono un danno e che, se si dovesse fare un’alleanza, probabilmente mi sarebbe stato più agevole discutere con Amo Martina”. Semeraro prosegue:”Comprendo benissimo la loro reazione, causata da un sentimento di rancore perché qualcuno di loro è stato espulso da An”.
Infine, conclude:”Ritengo di non aver nulla da rimproverarmi se ho sostenuto la maggioranza e l’Amministrazione Comunale in carica. Hanno molto di più da rimproverarsi coloro che, eletti in An, hanno ritenuto di contrastare il partito rinnegando il consenso degli elettori, che probabilmente li hanno votati perché erano nella lista di An”.
Intanto Amo Martina annuncia per il 29 Marzo il primo di tre incontri sulle energie rinnovabili, organizzato con la Fondazione Nuove Proposte e in collaborazione con Assoindustria. L’argomanto è l’energia da pannelli solari. Il 14 Aprile è previsto il secondo incontro, sull’energia eolica. A fine Aprile, in data da precisare, ci sarà il terzo sull’energia ricavabile dal compostaggio. I dettagli saranno via via pubblicati nel sito www.amomartina.it.
Esordio anche per l’Italia di Mezzo. In un comunicato stampa il partito, coordinato da Michele Fumarola, richiama alla formazione di un Grande Centro. S’inserisce quindi nel variegato panorama delle liste e dei partiti centristi il cui obiettivo è una federazione nella prospettiva elettorale.
Pietro Andrea Annicelli