Il censimento delle proprietà immobiliari? Vecchio di almeno vent’anni ed incompleto. Così il Comune di Martina Franca spesso si accorge di essere proprietario di beni utilizzati, non sempre legittimamente, da terzi. E molto più spesso ignora deliberatamente di esserlo per non sollevare il velo che copre assegnazioni di alloggi assolutamente poco trasparenti.
Da più parti in Consiglio Comunale è stata sollevata in questi anni la questione del censimento delle proprietà immobiliari del Comune, un’esigenza condivisa da tutti (soprattutto in periodo di forte sofferenza per le casse comunali come quello attuale) ma contrastata da certi settori politici e burocratici che hanno forse precise responsabilità dell’attuale stato di caos.
Da anni non esiste una graduatoria per l’assegnazione di alloggi comunali. Eppure le assegnazioni sono state ugualmente operate, a volte addirittura con provvedimenti a firma di assessori e senza provvedimenti dirigenziali. Sulla vicenda i consiglieri Antonio Martucci e Pasquale Lasorsa, nel marzo 2004, proposero un’interpellanza al Sindaco al fine di conoscere quali regole sovrintendessero all’assegnazione di case ai meno abbienti e quale graduatoria si stesse tenendo presente.
Di seguito riportiamo il testo dell’interpellanza e stralci della risposta scritta del Sindaco.
I sottoscritti, Pasquale Lasorsa ed Antonio Martucci, consiglieri comunali presso il comune di Martina Franca, nella propria qualità, ai sensi dell’art.14 dello Statuto Comunale e dell’art.12 del regolamento,
PREMESSO
a) che il CIPE, con delibera del 13.11.03, dopo anni di attesa, ha redatto il nuovo elenco dei Comuni ad alta tensione abitativa;
b) che detto provvedimento, pubblicato sulla G.U., interesserà 721 comuni italiani con effetti diretti sulle procedure di sfratto, con agevolazioni fiscali sui contratti di locazione e con l’erogazione dei fondi per i <> decisi con la Finanziaria 2004;
c) che, per la prima volta, il nostro Comune è stato inserito nella lista elaborata dal CIPE;
d) che tale inserimento rappresenta in modo assolutamente chiaro la situazione di accresciuta difficoltà economica della popolazione nell’accesso alle abitazioni;
e) che il Comune di Martina Franca è proprietario di abitazioni destinate ad ospitare famiglie che versino in situazioni di particolare disagio;
f) che il numero delle famiglie che hanno rivolto al Comune istanze di assegnazione di case comunali è via via cresciuto nel corso degli anni ed attualmente risulta particolarmente elevato determinando situazioni di tensione;
g) che le procedure di assegnazione risultano difficilmente comprensibili e ciò determina una pressione da parte degli istanti sugli uffici comunali i quali si trovano a fronteggiare le richieste in assenza di indicazioni univoche;
tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri comunali,
INTERPELLANO
il Sindaco al fine di conoscere:
1) quali siano le procedure di assegnazione degli alloggi comunali e quale l’ufficio demandato alla gestione delle pratiche;
2) quante case di proprietà comunale risultano attualmente assegnate e quante di queste sono attualmente occupate in modo stabile dagli assegnatari.
Con richiesta di inserimento nel prossimo Consiglio Comunale.
Martina Franca, il 8.3.2004.
Pasquale Lasorsa Antonio Martucci
La risposta del Sindaco fu di quelle evasive (prot. 6044 del 5.5.2004): “sulla base della graduatoria esistente il Dirigente del Servizio Patrimonio procedette all’assegnazione in custodia di immobili di proprietà comunale, all’uopo ristrutturati, in favore di aspiranti che avevano diritto, giusta documentazione agli atti. … si è ritenuto opportuno concentrare in un’unica struttura: l’ufficio casa. … detto ufficio, con il necessario coinvolgimento del Servizio Patrimonio e di ogni altra struttura o ente, procederà senz’altro a porre ordine sull’intera materia per poter consentire a questo Comune il pieno rispetto delle leggi avanti citate e, ove indispensabile, attivare ogni utile iniziativa atta a soddisfare i bisogni dei propri cittadini meno abbienti” . Di quale graduatoria si tratta? E’ ancora valida? Gli alloggi “all’uopo ristrutturati” sono le ex scuole rurali, assegnate con procedure un po’ contorte ad “aspiranti che avevano diritto” (o si è aspiranti o si ha diritto!!). e per gli altri immobili di proprietà comunale come si è proceduto? Dov’è l’ufficio casa del Comune e di quali risorse umane e finanziarie dispone? A distanza di tre anni non si è neppure iniziato a mettere ordine e le assegnazioni procedono senza regole. Fino a quando?