Gli inviti di pagamento TARSU che in questi giorni i martinesi si stanno vedendo recapitare riguardano somme che non vanno pagate.
Si tratta di una richiesta ingannevole oltre che illegittima: un raggiro ai danni dei cittadini posto in essere dal Comune di Martina Franca.
Come messo giustamente in luce dal tributarista avv. Giuseppe Rinaldi nei giorni scorsi sulla stampa (Taranto Sera del 6-7 ottobre 2007), gli inviti di pagamento indicano sul fronte, come causale, l’anno 2006. In realtà, la tassa per il 2006 è già stata pagata dai cittadini e l’invito riguarda, invece, un aumento deliberato dal Comune per coprire il costo del servizio per gli anni dal 2004 al 2006 con effetto retroattivo (il che rende completamente illegittima la richiesta del Comune). Questa grave irregolarità, che rende interamente non dovuto il pagamento, si somma ad altre irregolarità, formali ma non meno gravi.
Si spiega negli inviti che il pagamento si è reso necessario a seguito dell’ordinanza del TAR di Lecce 1052/06. Quello che, però, non si dice è che il Comune contro quella ordinanza non ha proposto opposizione preferendo, come sempre, scaricare sui cittadini la maggiore spesa prendendoli letteralmente in giro. Un fatto gravissimo che denota un atteggiamento al limite della legalità e chiaramente contrario ad ogni principio etico. E tutto questo nel silenzio assordante di una maggioranza che si scontra da mesi per la divisione degli incarichi.
Occorre dare alcuni chiarimenti essenziali:
- il 10 ottobre non vi è alcuna scadenza per il pagamento ed è, quindi, ingiustificata la corsa al versamento;
- le richieste di pagamento sono integralmente illegittime e non comportano alcun obbligo di pagamento;
- sarebbe opportuno rivolgere richiesta di annullamento della pretesa al Comune (istanza in autotutela - scaricabile dal sito www.amomartina.it o richiedibile presso la sede di Via Virgilio tutti i giorni dispari dalle 18,00 alle 20,00);
- chi paga non potrà richiedere la restituzione delle somme.
Chi ha elaborato questo sistema di prelievo di soldi non dovuti dalle tasche dei cittadini dovrebbe una spiegazione, sia esso dirigente o politico. La vicenda è semplicemente scandalosa e merita un’interrogazione al Sindaco che oggi stesso presenterò perché se ne discuta in consiglio alla prima riunione utile.
Presso la sede dell’associazione AMOMARTINA sarà offerta consulenza gratuita nei giorni indicati per la tutela di quanti si opporranno al pagamento.
…e meno male che S.E. il Vescovo non sapeva nulla di questa storia altrimenti chissà cosa avrebbe detto. Il modulo per l'autotutela, che si può scaricare cliccando qui sotto su "download", va consegnato a mani al protocollo del comune di Martina Franca.